DISPOSIZIONI DEL VESCOVO DI ORIA, VINCENZO PISANELLO, PER LA SETTIMANA SANTA. ABOLITE LE PROCESSIONI PER QUEST’ANNO

Il Vescovo di Oria, S.E. Mons. Vincenzo Pisanello, con un proprio decreto,  pubblicato nella serata del 25 Marzo, attenendosi al decreto della Congregazione del Culto Divino,  del 25 Marzo 2020,   ha dato disposizioni alla Diocesi di Oria per le celebrazioni della Settimana Santa, del Triduo Pasquale e della Pasqua.

Resta tutto confermato come previsto dal Decreto della Congregazione del Culto Divino (leggi il decreto) per quanto riguarda la celebrazione dei Riti della Settimana Santa da celebrare senza la partecipazione del Popolo di Dio e nella forma rivista come da indicazioni del Decreto.

In merito ai Riti e  Processioni, il Vescovo Pisanello, ritenendo il periodo di Settembre non idoneo allo svolgimento, ha deciso di abolirli per quest’anno.

Di seguito il testo del decreto:

Carissimi,
com’è noto, in data 25 marzo u.s. la Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti ha promulgato un decreto contenente le disposizioni per la celebrazione della Settimana Santa e la Conferenza Episcopale Italiana ha appena pubblicato gli orientamenti per la stessa Settimana, che ricalcano fondamentalmente le disposizioni della Congregazione.

Poiché risulta necessario avvertire i fedeli degli orari delle celebrazioni perché possano unirsi spiritualmente alle stesse dalle proprie abitazioni e, eventualmente, partecipare tramite i mezzi di comunicazione telematica in diretta e non differita, con il presente decreto dispongo quanto segue:

1. Domenica delle Palme.
La Commemorazione dell’Ingresso del Signore a
Gerusalemme si celebrerà esclusivamente:
a. nella Chiesa San Domenico in Oria, quale Cattedrale sussidiaria, sarà da me presieduta e si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano;
b. nelle Chiese Parrocchiali, sarà presieduta dal Parroco e si adotterà la terza
forma prevista dal Messale Romano.
2. Giovedì Santo.
a. Messa crismale. Sarà il Consiglio Episcopale Permanente a offrire un
orientamento unitario, in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate
d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma.
b. La Messa in Coena Domini si potrà celebrare esclusivamente nella Chiesa di San Domenico in Oria e in tutte le Chiese Parrocchiali, omettendo la lavanda dei piedi e la processione con il Santissimo Sacramento che sarà custodito nel tabernacolo.
3. Venerdì Santo.
La commemorazione della Passione del Signore si potrà celebrare esclusivamente nella Chiesa di San Domenico in Oria e in tutte le Chiese Parrocchiali. Nella preghiera universale si introdurrà una speciale intenzione, che a breve appronterò, per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti. Sarà cura dell’Ufficio liturgico fornirvi il testo. L’atto di adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo celebrante.

4. Veglia Pasquale.
Si potrà celebrare esclusivamente nella Chiesa di San Domenico in Oria e in tutte le Chiese Parrocchiali. Per la liturgia battesimale, si mantenga solo il rinnovo delle promesse battesimali.

5. Domenica di Pasqua. Si potrà celebrare esclusivamente nella Chiesa di San Domenico in Oria e in tutte le Chiese Parrocchiali.

6. Per tutte le celebrazioni sopra indicate, per garantire un minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono o facente funzione, di chi serve all’altare, di un lettore, di un cantore, di un organista e,eventualmente, due operatori per la trasmissione. Si dovranno, però, obbligatoriamente rispettare le misure sanitarie (distanza fisica nel raggio di almeno due metri, mascherina, guanti).
7. Per l’accesso alla comunione, si predisponga in modo tale che ognuno possa prendere personalmente dalla pisside il Corpo del Signore e comunicarsi con le proprie mani. Questo vale anche per i fedeli Laici. I Sacerdoti, poi, per comunicarsi al Sangue del Signore, utilizzino ciascuno il proprio calice che provvederanno personalmente a purificare.

8. Si utilizzino esclusivamente particole che non sbriciolano.

9. Poiché le espressioni della pietà popolare e le processioni sono un tutt’uno con le celebrazioni del Triduo pasquale e risulterebbe fuori contesto celebrarle in altre date lontane dalla Pasqua, per quest’anno vengono abolite. I Sacerdoti e i fedeli Laici non manchino, però, di pregare personalmente nelle proprie abitazioni utilizzando anche i testi devozionali della pietà popolare.

10.Per ciò che riguarda il Sacramento della Riconciliazione, si ricordi ai fedeli Laici, anche attraverso i mezzi di comunicazione telematica, che, in caso di estrema necessità, l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. E, pertanto, se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (p. es.: il Confesso, l’Atto di dolore,l’invocazione “Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me”) comporta il perdono dei peccati commessi, anche gravi (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

11. Si esortino i fedeli Laici, qualora intendano partecipare alle celebrazioni del Triduo pasquale attraverso i mezzi di comunicazione telematica, a vivere le stesse celebrazioni in modo fruttuoso, sospendendo ogni altra attività domestica e ponendo tutta la propria attenzione a ciò che si ascolta e a ciò che si vede attraverso i mezzi di comunicazione.

12.Infine i Parroci rendano noti ai propri fedeli gli orari delle celebrazioni del Triduo Pasquale che si svolgeranno in Parrocchia perché chiunque lo voglia possa unirsi spiritualmente al proprio Parroco e alla propria Comunità parrocchiale.
Mentre invoco la materna assistenza della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa e la protezione di San Barsanofio e dei Santi Medici sugli ammalati, sul personale sanitario, sui ricercatori scientifici, sulle forze dell’ordine e su tutti coloro che svolgono un servizio pubblico necessario in questa emergenza epidemica, e la misericordiosa clemenza del Padre per i defunti, a tutti invio il mio più caloroso abbraccio e la mia paterna benedizione.

Oria, 25 marzo 2020
Vincenzo PISANELLO Vescovo
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