CORONAVIRUS: SI REGISTRA IL PRIMO CASO AL SAN RAFFAELE. NON SI TRATTA DI RESIDENTI CEGLIESI. AGGIORNAMENTO DELLE 21,00

Si registra un primo caso di positività tra i dipendenti del San Raffaele di Ceglie Messapica. La notizia circolava già da qualche ora e poco fa è giunta l’ufficialità per il tramite dell’addetto stampa del San Raffaele. Si tratta di una dipendente con mansione di fisioterapista che da quanto si apprende,  da fonti esterne alla Fondazione, non è residente a Ceglie Messapica. La donna era già assente dal posto di lavoro da dodici giorni, in quarantena insieme ad altri tre colleghi.

Ancora non sono certe le modalità con le quali la donna abbia contratto il virus se per motivi interni o esterni alla struttura.

La Fondazione San Raffaele fa sapere per il tramite dell’Ufficio stampa  che la situazione è monitorata in pieno accordo con la ASL per decidere come procedere.  Ulteriori informazioni saranno date in seguito.

AGGIORNAMENTO 

La terapista è ricoverata, a seguito di una crisi respiratoria, presso l’Ospedale A. Perrino di Brindisi. Ricordiamo che la stessa era assente da lavoro da circa dodici giorni, a quanto pare in quarantena volontaria,  ma per la struttura risultava in malattia non per COVID-19. Solo a seguito del ricovero e della notizia del tampone risultato positivo, la Direzione ha appreso la notizia, provvedendo così a  contattare gli altri 8 terapisti che hanno avuto contatto con la stessa, avendo utilizzato la palestra a una distanza minore di un metro per almeno 15 minuti, invitandoli a restare a casa e quindi in questo caso, gli interessati,  seguendo il protocollo, dovrebbero avviare un  percorso di quarantena. Intanto si attendono indicazione dall’ASL per essere sottoposti al tampone insieme agli altri potenziali contatti.

In serata inoltre sono state bloccate tutte le visite dei parenti, che ricordiamo erano già state limitate a seguito del DPCM del 9 Marzo. Presso la struttura si è tenuta una riunione urgente con la Direzione Sanitaria, Medico responsabile del lavoro, addetti alla sicurezza e rappresentanti sindacali. I rappresentanti,  hanno chiesto, dopo aver inviato una dettagliata relazione all’ASL dei contatti identificati, di monitorare tutto il personale medico, infermieristico, fisioterapisti, OSS, personale addetto alle pulizie e personale addetto alla sicurezza.

Questa la nota giunta in serata, alle ore 20,00,  dalla Fondazione San Raffaele: 

Si è riunita la direzione sanitaria e medico competente della struttura per definire indagine epidemiologica da inviare in Asl. Dalla stessa è risultato che 8 terapisti hanno avuto un contatto stretto con la collega positiva. Per contatto stretto si intende “utilizzo palestra con distanza minore di 1 metro per almeno 15 minuti” Non si possono però escludere che vi siano stati contatti stretti con altro personale in altri locali. Si è richiesto pertanto alla ASL l’esecuzione del tampone a tutti i potenziali contatti. Il personale è stato dotato dei dispositivi come previsto da disposizioni nazionali e regionali. Restiamo dunque in attesa di disposizioni asl su eventuali quarantene e isolamenti. E del tampone di un paziente che nulla ha a che vedere con la terapista non essendo tra l’altro mai venuti in contatto.

ore 21,00

Il tampone effettuato al paziente ricoverato, che nulla a che vedere con la terapista risultata positiva, è risultato negativo.

 

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