FINISCE MALE LA LITE TRA UN UOMO E UNA DONNA DI ORIGINE RUMENA A CEGLIE MESSAPICA

Mara Taran – vittima

Erano da poco passate le 12,00 quando, dopo che i vicini hanno sentito delle urla, hanno visto la donna che era riversa per terra e chiedeva aiuto,  sul pianerottolo di una abitazione in via Votano, nei pressi della Banca San Paolo. Sono stati chiamati subito i soccorsi del 118 che hanno provato a rianimare la donna ancora viva ma il corpo si è spento poco dopo.  Si tratta di Mara Taran, 51 anni, rumena. La donna viveva a Ceglie da circa otto anni insieme al marito, anch’egli di nazionalità rumena.  Quest’ultimo, questa mattina, non era presente in casa in quanto si era recato a  lavoro a Polignano a Mare nell’azienda agricola dove lavorava insieme alla moglie, che però da qualche giorno era a casa a riposo.

La coppia da qualche giorno ospitava in casa, un’uomo rumeno, Gheorge Nechita, 41 enne, amico fraterno del marito ritornato a Ceglie dalla Sicilia dove si era recato per lavoro. Si tratta proprio del corpo di quest’ultimo, quello trovato dai sanitari e dai Carabinieri una volta entrati in casa già senza segni di vita.

Gli uomini dei Carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, una volta giunti sul posto, hanno provveduto a rintracciare il marito che è stato riportato a Ceglie da Polignano direttamente dal titolare.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai Carabinieri di Ceglie e della Compagnia di San Vito, il Servizio Investigazioni Scientifiche di Bari, i quali, alla presenza del Pubblico Ministero di turno,  la dott. Livia Orlando e il Medico Legale il dott. Caruso, hanno fatto i rilievi del caso rilevando i particolari. Le operazioni sono durate circa quattro ore.

La dinamica non è ancora chiara ed è al vaglio degli inquirenti, i quali ancora mantengono il riserbo. Pare che non  siano coinvolte terze persone. Potrebbe essere che la donna durante il litigio abbia ferito l’uomo, forse con un coltello da cucina,  e lui togliendole il  coltello dalle mani l’abbia ferita al viso. Entrambi, sicuramente,  sono morti dissanguati.

Al momento il marito della donna, seppur accompagnato in caserma, non è iscritto nel registro degli indagati.

Le salme sono state trasportate, dalla Ditta Santoro, presso l’obitorio dell’Ospedale di Francavilla F.na.

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