Marcello Antelmi: “Era stato il Sindaco Caroli a chiedermi di finire l’esperienza amminisitrativa”

A margine di una giornata intensa abbiamo incontrato l’ormai ex Consigliere di maggioranza Marcello Antelmi, che insieme  a Giovanni Gianfreda, anch’egli di maggioranza, ed ai consiglieri di opposizione Manfredi, Santoro P., Convertino, Argentiero, Trinchera, Marrazza e Pietro Mita  hanno rassegnato le dimissioni facendo venire così meno la maggioranza al Sindaco Caroli.

Consigliere Antelmi, cosa è accaduto realmente nella maggioranza e nei rapporti con il Sindaco?

Realmente è accaduto che da circa un’anno il rapporto con il Sindaco era cambiato, sappiamo benissimo che non esisteva una maggioranza, Giunta o consiglieri comunali, e per cercare collegialità avevamo pensato ad un Consiglio di maggioranza che potesse vigilare la Giunta e il Consiglio Comunale; questo non si è riunito nemmeno una volta,  motivo per il quale si sono raffreddati i rapporti. Spesso ci siamo prodigati a portare avanti determinati progetti, ma mai ci è stato dato spazio dal Sindaco arrogante e presuntuoso. Da cinque sei mesi il Sindaco ha cambiato le carte in tavola su determinate situazioni. Il Sindaco dimentica che la sua maggioranza l’ha persa nel 2016. Democrazia Cegliese è stata a suo supporto senza fare mai nessun tipo di richieste o di mettere naso in un modo di amministrare personale.

Avete avuto un pentimento per aver permesso il ribaltone nel 2016?

Assolutamente no, non abbiamo avuto nessun pentimento, perchè non era una questione di poltrone ma di intervenire ed integrare i due programmi per portare avanti progetti indispensabili per questa città.

Con il vostro atto ci saranno delle opere che resteranno incompiute. Vi sentite responsabili?

Assolutamente no, per vari motivi. Quando le procedure sono avviate non spetta al Sindaco seguire i lavori  ma bensì al Dirigente, stessa cosa se ci saranno delle gare da aggiudicare. In questi giorni spesso si è parlato dei Bandi del GAL, vi posso garantire che  non sono ancora usciti  e non ci sono ancora progetti valutati. Personalmente faccio parte del Consiglio di Amministrazione del GAL e posso garantire che non ci sono ad oggi assegnazioni. Mantenendo il mio ruolo, mi batterò affinchè quei contributi possano giungere a Ceglie Messapica.

Cosa vi ha spinto ad anticipare i tempi del Consiglio Comunale?

Personalmente mi ha spinto il Sindaco in persona perchè è stato proprio lui a chiedermi un divorzio consensuale, anzi era stato chiesto prima dell’evento “La Piazza”, ma poi, sabato pomeriggio durante la riunione di maggioranza  avevo già annunciato che non avrei aspettato il Consiglio Comunale, ma mi sarei dimesso prima.

Come è cambiata questa Città in questi dieci anni?

Questa città è cambiata dal 2010 grazie a Luigi Caroli ma i veri fautori di questo cambiamento e non dal 2010 ma dalla fine del 2008 inizi 2009 siamo stati Io, l’Assessore Palmisano e Nicola Ciracì. Caroli, sino al 2013, non aveva ancora contezza della macchina amministrativa, abbiamo avviato un percorso dove sono cambiate cinque maggioranze, dieci responsabili di area, quattro segretari generale . Abbiamo visto come è cambiato in male  CegliEstate negli ultimi anni, da quando  a gestirlo non è più l’Assessore Palmisano, idem con la Scuola di Gastronomia.

Cosa farete per il futuro?

Sicuramente la mia esperienza politica finisce qui, non ho intenzione di ricandidarmi. Per il futuro c’è tanto da fare per questa Città e serve gente di qualità.

Ho pensato a lungo se dimettermi o meno, evitando di lasciare la città nelle mani di un Commissario, ma ho ritenuto che forse è il male minore. Serve qualche mese di stallo per far calmare tutte queste puntatine di dito, calunnie, le solite cose alle quali siamo abituati. Cè stato anche un tentativo di fare l’ennesimo ribaltone, lo stesso Caroli ha contattato i Consiglieri di opposizione che hanno firmato la sua sfiducia. Queste cose le abbiamo dette durante la riunione di maggioranza di sabato. Per questo, ho scelto di dimettermi prima, ma d’altronde tempo fa, era stato proprio Caroli attraverso un messaggi ad invitarmi a concludere la nostra esperienza amministrativa.

Per concludere, non è vero che non volevamo che giungesse da Sindaco ad affrontare la campagna elettorale per le regionali perchè avevamo degli accordi fatti in presenza di  esponenti politici. Infine, se ci sono fatti da denunciare, siamo disponibili e pronti. Non abbiamo nulla da nascondere.

 

 

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