Sfiducia a Caroli, Laveneziana: “ripartendo da Caroli guardando al 2030. Io ci sono”

Caro Sindaco Luigi Caroli, ho riflettuto un po’ prima di trovare le parole giuste, più appropriate.
Ed ora sono più che convinto che bisogna respingere con forza la sfiducia. Bisogna, allo stesso tempo, allontanare senza esitazione tutte quelle nubi minacciose che vogliono offuscare il cielo sereno della nostra città.
Bisogna raccontare a tutti, nelle strade, nelle piazze e nelle case, che la sfiducia è un sentimento negativo, una catena che vuole impedire la corsa, una situazione che compromette le relazioni.
La nostra città, invece, ha bisogno di FIDUCIA, ha bisogno di SOGNARE, di SPERARE e di SORRIDERE.
La nostra Ceglie ha bisogno di VOLARE alto, di CORRERE sempre più veloce.
La nostra comunità cittadina ha bisogno di vivere in ARMONIA, di essere sempre più FAMIGLIA di famiglie, dove ognuno fa la sua parte per il BENE di TUTTI.
In questi anni, caro Sindaco, tu hai lavorato tanto, hai ottenuto tanti successi, hai raggiunto risultati inimmaginabili. Tutto questo è avvenuto per la tua grande determinazione, per la tua inesauribile forza, per la tua proverbiale abnegazione nel lavoro quotidiano e per la tua capacità di fare, di fare bene!
Ed anche io nel mio piccolo, per quelle che sono state le mie capacità e possibilità, ho cercato di seguire il tuo esempio, rimboccandomi le maniche e seguendo la strada da te tracciata per migliorare la qualità della vita della nostra amata Ceglie.
Per questo ora mi sento in dovere di condividere con tutti il mio pensiero :
non sono disposto, per nulla al mondo, a cedere dinnanzi alle sfiducie e alle beghe.
Bisogna andare avanti a testa alta. Bisogna difendere il buon lavoro fatto, concludere quanto ci hanno chiesto i cittadini 4 anni or sono e rilanciare.
Io lo devo agli anziani che hanno creduto in me.
Lo devo ai giovani e ai ragazzi che hanno riposto in me le loro attese di cambiamento.
Lo devo agli ultimi e ai deboli che non vogliono vedere deluse le loro speranze.
Lo devo alle associazioni e alle realtà aggregative, culturali ed educative che sono linfa vitale di questa comunità cittadina.
Lo devo alla mia famiglia che sopporta, con amore, le mie assenze e il mio poco tempo a disposizione per loro.
Lo dobbiamo, caro Sindaco, alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini che non vogliono tornare indietro e soprattutto non vogliono ricacciare la città nell’oblio e nelle mani sbagliate.
Da te e con te, caro Luigi, si riparte per un nuovo viaggio che porterà Ceglie nel 2030.
Tu le RADICI di una pianta ormai forte e rigogliosa;
noi le ALI pronte a spiccare il volo per portare la città verso nuovi ed ulteriori successi.
La Ceglie dei prossimi anni dovrà continuare ad essere la CITTÀ delle OPPORTUNITÀ e dei DIRITTI per tutti; della CULTURA DIFFUSA e dell’AMBIENTE PROTAGONISTA; dell’INNOVAZIONE INTELLIGENTE e dello SVILUPPO SOSTENIBILE ed EQUILIBRATO.
Su questo programma io ci sono!
Da oggi riparte il mio cammino, il nostro cammino, che auspico condiviso con tutti coloro che, sinceramente e disinteressatamente, desiderano impegnarsi per amore di Ceglie Messapica!
Rimbocchiamoci le maniche, insieme!
Con Luigi Caroli garante e guida di questo progetto la città continuerà ad essere in buone mani per l’oggi e per il domani.

Antonello Laveneziana

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