“Liberi e Forti” critica con l’Amministrazione Caroli

Il gruppo “Liberi e Forti” non può tacere di fronte a tanta arroganza, negligenza e maleducazione istituzionale di un’amministrazione comunale che continua a fare proclami con false partenze di cantieri, mentre dall’altro lato ci sono strutture completamente abbandonate a se stesse, vedi la “Casa degli Orti” sulla Ceglie-Cisternino o il centro diurno “Casa Mea” in Via Maresciallo Maggiore nei pressi del centro anziani, inaugurata nel 2016 e mai entrata in funzione, il “Dog Park” di Via Crispi o gli svariati parchi rionali diventati ormai inutilizzabili.
Asfaltare alcuni tratti di strade o bitumare il percorso interno alla Villa cento Pini non sono sufficienti a colmare il vuoto politico-amministrativo che da mesi perversa nella città.
E’ sufficiente ricordare quanto accaduto negli ultimi due consigli comunali del 12.06.2019 e del 22.07.2019 per capire cosa sta realmente accadendo nella maggioranza.
Il Presidente della commissione bilancio, consigliere di maggioranza, si dimette attaccando duramente l’operato del sindaco e la macchina amministrativa, motivo per cui gli stessi cecchini di maggioranza propongono di ritirare due punti all’O.d.G. di cui uno riguardante un dubbioso debito fuori bilancio che stranamente coinvolge un tema molto caldo quale il trasporto della frazione indifferenziata, motivo di un acceso e vivace dibattito epistolare tra il S.G. e il responsabile di area.
Al consiglio del 22.07.2019 il dimissionario viene sostituito dallo zio del primo cittadino oramai una delle poche sue certezze.
Non per ultimo le cartelle notificate in questi giorni alle famiglie cegliese che dovranno sopperire al pagamento dell’IMU sui terreni edificabili non potendo nella grande parte usufruire di alcun beneficio urbanistico, nonostante il tanto proclamato PUG.
Non per ultimo dobbiamo ricordare l’aumento della Tari di 5/6 euro ogni duecento euro di spesa e il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 66% della differenziata. Per questo qualcuno avrebbe dovuto dare le dimissioni per dignità, invece che tessere le lodi di una partita di calcio.
Ancora una volta il primo cittadino si dimostra incapace a guidare la sua eccelsa maggioranza con una giunta che opera al 10% oramai da troppi mesi o forse sin dall’inizio del secondo mandato e sarebbe opportuno che lo stesso facesse un gesto di umiltà dimettendosi affinchè un Commissario Prefettizio possa ridare dignità ad una comunità presa in giro oltre che iniziare il risanamento di un bilancio che sarà la sciagura della futura amministrazione.

Avv. Riccardo Manfredi
Geom. Gianluca Argentiero

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