Comunicato stampa

Solo un Sindaco confuso e inadeguato può scrivere riguardo al castello della nostra Ceglie che “È in ballo l’incolumità dei cittadini. La Torre é in pericolo, così come certificato dalla relazione del Prof. Ing. Monaco con possibili ulteriori crolli delle coperture” ed allo stesso tempo inaugurare una personale di pittura aperta al pubblico per la giornata di ieri e un concerto per oggi, oltre a mantenere aperta come nulla fosse sia la biblioteca che la pinacoteca E. Notte, aperte ai nostri ragazzi, alle scuole e ai visitatori oltre che agli operatori.

Credo sia folle non emettere una ordinanza per mettere i luoghi in sicurezza oltre a non provvedere subito alla salvaguardia del patrimonio pittorico del maestro Notte.

Non posso non rammentare che questa amministrazione ha preferito dilapidare centinaia di migliaia di euro in feste di piazza e cantanti vari dilapidando un consistente avanzo di amministrazione e ricorrendo agli anticipi di cassa, piuttosto che mettere in bilancio un solo euro per la salvaguardia del castello e del patrimonio monumentale della città e da ultimo ha preferito accendere un mutuo da 500mila euro per delle rotatorie invece di usarlo per mettere in sicurezza il castello.

D’altronde che credibilità può avere un sindaco che per anni non ha mai chiesto collaborazione alle varie rappresentanze politiche e istituzionali, anzi le ha rifiutate come nel caso di Madonna della Grotta ,ed oggi versa lacrime di coccodrillo per scaricare responsabilità e pulirsi la coscienza.

Mi pongo inoltre il problema se al comune di Ceglie Messapica esiste un’ufficio tecnico, un’ingegnere responsabile di area che si preoccupi di questa grave problematica o se siamo in presenza di una macchina comunale allo sbando che nemmeno di fronte a relazioni di docenti universitari e esposti dei proprietari sentano il dovere di agire

Vista l’inerzia mi rivolgo direttamente al consiglio comunale tutto della mia Ceglie, maggioranza e opposizione, affinché si svegli  , per una volta dimostri di essere autonomo autoconvocandosi come previsto dallo Statuto e portando all’OdG la revoca dei mutui per le rotatorie e l’accensione di un mutuo per la messa in sicurezza del castello prima che sia troppo tardi, aprendo il consiglio al Prefetto e al Sovraintendente affinché anche gli stessi pongano in essere azioni concrete visto che sin dal 2015 sono stati interessati alla questione da parte della proprietà privata del castello.

Basta spot, campagna elettorale e chiacchiere varie, si agisca.