Il comitato di lotta ludica permanente riunito sotto il vessillo di Casarmonica è lieto di annunciare che, per la prima volta in 14 anni di attività, il Festival dei giochi alza la posta: arriva prima e resta. L’edizione numero quattordici non si svolgerà nei soli cinque giorni canonici, come storicamente accade ogni anno, ma a partire dal 10 maggio 2018 si gioca senza sosta: mini tornei di giochi, tradizionali, digitali e virtuali, di strada e da tavolo, tutti rigorosamente aperti al pubblico si terranno nei locali della città con cadenza settimanale. L’obiettivo dichiarato è dare continuità al Festival che da quasi cinque lustri trasforma Ceglie Messapica nella repubblica indipendente dove lo Ius soli si conquista giocando. Ma la mission, quella vera, è formare una comunità di gioco allargata che crei (in)dipendenza solidale, fornendo alternative comunitarie all’isolamento del gioco d’azzardo patologico. L’attacco ludico massivo conta su partner istituzionali come il Comune di Ceglie Messapica, il Sert – dipartimento contro le Dipendenza patologiche della Asl di Brindisi, la Fondazione San Raffaele, medici, registi, attori, giocolieri, muratori, costruttori di giochi, liberi pensatori e giardinieri si uniranno nello stesso fronte chiamando all’adunata giocatori cronici, occasionali e potenziali. Il progetto sarà presentato in una conferenza stampa che si terrà giovedì 10 maggio alle 11.15 presso il presidio ospedaliero di Ceglie Messapica della Fondazione San Raffaele, alla presenza del direttore operativo Maurizio Sansò, del sindaco Luigi Caroli, del presidente di Casarmonica Mirko Lodedo, del regista Simone Salvemini e del responsabile del Sert di Brindisi, Francesco Catalucci.

In continuità con il patto d’alleanza siglato con la iena Nadia Toffa, ospite nel 2014 del Festival dei giochi con la presentazione del volume Quando il gioco si fa duro (Rizzoli, 2014), Casarmonica si arma contro “l’unica industria che non conosce la crisi”, come l’ha stigmatizzata la iena più amata d’Italia nel suo libro-inchiesta. Alla domanda sul come difendersi dall’azzardomania, dalle slot machine alle lotterie di Stato, il Festival dei giochi risponde le parole di Mirko Lodedo: “Ogni anno riportiamo in strada circa 15mila fra giocatori e spettatori, una platea trasversale che si mette in gioco spontaneamente. È da qui che ripartiamo, facendo fronte comune con le istituzioni, per alzare il tiro, anzi la posta: il biliardino contro i gratta e vinci, la cuccagna contro le slot machine”.

Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato anche il progetto in progress dell’associazione Casarmonica in collaborazione con il Sert – dipartimento contro le Dipendenza patologiche della Asl di Brindisi, e la Kine bottega di Brindisi che con il regista Simone Salvemini sta lavorando al docufilm “Aspettando la Cuccagna”. Un lungometraggio che racconterà i 14 anni di vita del festival dei giochi di Ceglie Messapica, come fronte di resistenza ludica, il gioco di squadra – meglio se di strada – contro la solitudine della ludopatia. Il lungometraggio sarà in lizza per il bando regionale Social film fund – Con il Sud, nato dal comune interesse di Fondazione Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD alla promozione di un racconto del Sud attraverso i fenomeni sociali che lo caratterizzano.

State ludici e fate attenzione: il gioco crea indipendenza!
Info al numero 392.2156074
Info al numeri 392.2156074 dazione San Raffaele – Ceglie Messapica

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